Concerti in arrivo
Le Malecorde
"si parte per vedersi ritornare..."
Chitarra, basso, violino, batteria, flauto e tre voci calde per un ensemble che ama raccontare storie di passione, amore e resistenza.
GIURAMENTO DELLA GARDA
8 dicembre 2011 - ore 10.00
San Giorio di Susa
piazza Giordano Velino
San Giorio di Susa
piazza Giordano Velino
LA VALLE DELLE DONNE LUPO
25 novembre 2011 - ore 17.00
Biblioteca delle Oblate di Firenze
presentazione del nuovo libro di Laura Pariani
Biblioteca delle Oblate di Firenze
presentazione del nuovo libro di Laura Pariani
Come riassumere meglio quello che nei mondi chiusi ci si aspetta da una donna? «Vivere da morta. Patire da muta. Obbedire da cieca. Amare da vergine».E che farne allora di quelle diverse che allignano nel paese come erbe cattive: mancine, strabiche, albine, o troppo fantasiose, o semplicemente «affette dal morbo della malinconia»?
Tra le storie sepolte nell'oblio, in una valle dell'Alto Piemonte, c'è quella del «prato delle Balenghe».
A raccontarla è rimasta solo Fenísia C, «la stría, la pelamorti, la Lupa», vecchia di tanti inverni, che guarda il cimitero fuori dalla finestra e parla di donne e di streghe, di ribellioni e condanne, con la certezza «di essere transitata in questa lagrimarumvalle per provare che è sempre possibile andare controcorrente».
• Einaudi editore - La valle delle donne lupo »
• vai al sito di Laura Pariani»
BÜS D'L'ORCHERA TOUR
domenica 5 giugno, ore 21.00
Rocca Brancaleone - Ravenna Festival
Rocca Brancaleone - Ravenna Festival
ROCCA BRANCALEONE
L'immaginario di Dante e Rodari Prologo perfetto per la Fabula
RAVENNA. Da un'idea del direttore artistico Franco Masotti è nato per la XXII edizione di Ravenna festival la rassegna "Scriptor in fabula" che oggi avrà il suo prologo.
Un titolo che suscita molteplici rimandi, in una manifestazione dal nome "Fabula in festival" concepita come connubio tra letteratura e musica. Dei quattro appuntamenti in programma, il primo, questa sera (ore 21) alla Rocca Brancaleone, sarà una sorta di prologo del festival, con la scrittrice piemontese Laura Pariani e il suo Büs d'l'orchéra tour, sulle note che Virgilio Savona, compositore e leader del Quartetto Cetra, aveva scritto per le filastrocche di Gianni Rodari. «Tutto è nato dai disegni della mia nipotina e dalla raffigurazione dell'Inferno dantesco sui libri di scuola – spiega Laura Pariani –.
Un grande imbuto che sprofonda verso il centro della Terra, diviso in gironi in cui i "peccatori" scontano le loro colpe per l'eternità. Ecco, nell'Alto Piemonte esiste una grotta, il "Büs d'l'Orchéra" appunto, che sembra fatta a immagine e somiglianza dell'Inferno immaginato da Dante: è a forma di imbuto e si inabissa nelle profondità di un lago che si chiama Cusio.
Proprio sulle rive di quel lago nacque un grande raccontatore di favole, Gianni Rodari, che una volta in un'intervista si rammaricò di non aver mai messo nel suo "C'era due volte il barone Lamberto" il mitico e suggestivo "Büs d'l'orchéra"». Basta allora mettere insieme la curiosità di un Dante Alighieri, abituato a scarpinare per oltremondi e l'ironia sorridente con cui Rodari raccontava le disavventure della vita e si avrà lo spunto iniziale del recital che apre il Ravenna festival 2011. Insieme a Laura Pariani ci saranno poi il gruppo musicale Le Malecorde e il coro di bambini Libere note della scuola elementare Mordani di Ravenna, diretto da Elisabetta Agostini e Catia Gori.
Ascolteremo musiche e testi, oltre a quelli di Savona, Rodari e Pariani, di Luis Bacalov, Matteo Bagnasco, Giovanni Battaglino, Sergio Endrigo, Leon Gieco, Gorni Kramer, Paolo Mottura, Carlo Porta e Giuseppe Verdi. Quelli che scopriremo saranno un Dante avido di conoscere i vizi della modernità e un Rodari nelle vesti di Virgilio;
entrambi scendono nell'abisso di quella grotta dove subiscono un didattico contrappasso i cattivi del giorno d'oggi. Sette gironi: i prepotenti e i guerrafondai; quelli che inquinano l'ambiente; gli egoisti e gli ingordi; quelli che non riflettono prima di agire; gli ingessati e i paurosi coi paraocchi; i parolai e i bugiardi (dai politici agli opinionisti televisivi); quelli che sostengono che «la cultura non dà da mangiare». Ma mentre nell'inferno dantesco le pene durano per l'eternità, in questi sette gironi ci si resta un tempo limitato: fino a quando il "peccatore" non si pente del male che ha procurato agli altri. «Naturalmente – conclude Pariani – c'è chi si ravvede in fretta e chi ci mette secoli».
• Scarica il programma di sala Bus d'l'Orchera tour.pdf
• Guarda le foto dello spettacolo
su Flickr

La grandissima Lucia Mannucci e il figlio Carlo
Savona ci hanno messo a disposizione
materiale ormai pressoché introvabile scritto da Virgilio Savona con Gianni
Rodari nei primi anni settanta che utilizzeremo nelle musiche dello
spettacolo.
(nella foto: Lucia Mannucci, Giovanni Battaglino, Paolo Mottura)
Canzoni tratte dalle filastrocche di Gianni Rodari
(musicate da Sergio Endrigo e da Virgilio Savona)
o appositamente create.
di e con Laura Pariani
con Coro "Libere Note" dei bambini della Scuola Elementare "Filippo Mordani" di Ravenna diretto da Elisabetta Agostini e Katia Gor
Gianni Rodari una volta si rammaricò di non aver inserito nelle sue favole il büs dl'Orchéra, mitica grotta a imbuto che sprofonda nel lago d'Orta: "mi sta qui in gola, perché avrei voluto metterla nella storia del barone Lamberto e non ce l'ho messa, e avrò pace solo quando capirò perché non ce l'ho voluta mettere"... Da qui mi è nata l'idea di "Grotta dl'Orchéra Tour", cercando di coniugare il mio amore per Dante (vedi Milano è una selva oscura, Einaudi 2010) col mio profondo legame col lago d'Orta, dove vivo.
Un Dante Alighieri avido di conoscere i difetti della modernità e un "virgilio" Gianni Rodari scendono dunque nell'oltremondo del büs dl'Orchéra dove i cattivi comportamenti – prepotenza, egoismo, abitudine allo spreco, stravolgimento della verità, pregiudizio verso i diversi, conformismo, disprezzo dell'ambiente, indifferenza alla cultura - subiscono un didattico contrappasso.
• Vai alla pagina dello spettacolo
sul sito del Ravenna Festival
• Leggi la presentazione dello spettacolo
dal sito di Laura Pariani
L'immaginario di Dante e Rodari Prologo perfetto per la Fabula
RAVENNA. Da un'idea del direttore artistico Franco Masotti è nato per la XXII edizione di Ravenna festival la rassegna "Scriptor in fabula" che oggi avrà il suo prologo.Un titolo che suscita molteplici rimandi, in una manifestazione dal nome "Fabula in festival" concepita come connubio tra letteratura e musica. Dei quattro appuntamenti in programma, il primo, questa sera (ore 21) alla Rocca Brancaleone, sarà una sorta di prologo del festival, con la scrittrice piemontese Laura Pariani e il suo Büs d'l'orchéra tour, sulle note che Virgilio Savona, compositore e leader del Quartetto Cetra, aveva scritto per le filastrocche di Gianni Rodari. «Tutto è nato dai disegni della mia nipotina e dalla raffigurazione dell'Inferno dantesco sui libri di scuola – spiega Laura Pariani –.
Un grande imbuto che sprofonda verso il centro della Terra, diviso in gironi in cui i "peccatori" scontano le loro colpe per l'eternità. Ecco, nell'Alto Piemonte esiste una grotta, il "Büs d'l'Orchéra" appunto, che sembra fatta a immagine e somiglianza dell'Inferno immaginato da Dante: è a forma di imbuto e si inabissa nelle profondità di un lago che si chiama Cusio.
Proprio sulle rive di quel lago nacque un grande raccontatore di favole, Gianni Rodari, che una volta in un'intervista si rammaricò di non aver mai messo nel suo "C'era due volte il barone Lamberto" il mitico e suggestivo "Büs d'l'orchéra"». Basta allora mettere insieme la curiosità di un Dante Alighieri, abituato a scarpinare per oltremondi e l'ironia sorridente con cui Rodari raccontava le disavventure della vita e si avrà lo spunto iniziale del recital che apre il Ravenna festival 2011. Insieme a Laura Pariani ci saranno poi il gruppo musicale Le Malecorde e il coro di bambini Libere note della scuola elementare Mordani di Ravenna, diretto da Elisabetta Agostini e Catia Gori.
Ascolteremo musiche e testi, oltre a quelli di Savona, Rodari e Pariani, di Luis Bacalov, Matteo Bagnasco, Giovanni Battaglino, Sergio Endrigo, Leon Gieco, Gorni Kramer, Paolo Mottura, Carlo Porta e Giuseppe Verdi. Quelli che scopriremo saranno un Dante avido di conoscere i vizi della modernità e un Rodari nelle vesti di Virgilio;
entrambi scendono nell'abisso di quella grotta dove subiscono un didattico contrappasso i cattivi del giorno d'oggi. Sette gironi: i prepotenti e i guerrafondai; quelli che inquinano l'ambiente; gli egoisti e gli ingordi; quelli che non riflettono prima di agire; gli ingessati e i paurosi coi paraocchi; i parolai e i bugiardi (dai politici agli opinionisti televisivi); quelli che sostengono che «la cultura non dà da mangiare». Ma mentre nell'inferno dantesco le pene durano per l'eternità, in questi sette gironi ci si resta un tempo limitato: fino a quando il "peccatore" non si pente del male che ha procurato agli altri. «Naturalmente – conclude Pariani – c'è chi si ravvede in fretta e chi ci mette secoli».
(corriere di Romagna)
• Scarica il programma di sala Bus d'l'Orchera tour.pdf
• Guarda le foto dello spettacolo
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(nella foto: Lucia Mannucci, Giovanni Battaglino, Paolo Mottura)
Canzoni tratte dalle filastrocche di Gianni Rodari
(musicate da Sergio Endrigo e da Virgilio Savona)
o appositamente create.
di e con Laura Pariani
con Coro "Libere Note" dei bambini della Scuola Elementare "Filippo Mordani" di Ravenna diretto da Elisabetta Agostini e Katia Gor
Gianni Rodari una volta si rammaricò di non aver inserito nelle sue favole il büs dl'Orchéra, mitica grotta a imbuto che sprofonda nel lago d'Orta: "mi sta qui in gola, perché avrei voluto metterla nella storia del barone Lamberto e non ce l'ho messa, e avrò pace solo quando capirò perché non ce l'ho voluta mettere"... Da qui mi è nata l'idea di "Grotta dl'Orchéra Tour", cercando di coniugare il mio amore per Dante (vedi Milano è una selva oscura, Einaudi 2010) col mio profondo legame col lago d'Orta, dove vivo.
Un Dante Alighieri avido di conoscere i difetti della modernità e un "virgilio" Gianni Rodari scendono dunque nell'oltremondo del büs dl'Orchéra dove i cattivi comportamenti – prepotenza, egoismo, abitudine allo spreco, stravolgimento della verità, pregiudizio verso i diversi, conformismo, disprezzo dell'ambiente, indifferenza alla cultura - subiscono un didattico contrappasso.
(Laura Pariani)
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sul sito del Ravenna Festival
• Leggi la presentazione dello spettacolo
dal sito di Laura Pariani
Milano è una selva oscura
Laura Pariani è entrata nella cinquina dei finalisti del Premio Campiello 2010 con il libro "Milano è una selva oscura" che stiamo presentando insieme! É una grande notizia, eccezionale per lei e per noi. Siamo orgogliosi di portare in giro uno spettacolo tratto da un libro come questo insieme all'autrice che oltre a leggere ha realizzato pupazzi e marionette tratte dai personaggi del libro, realizzato video e scritto alcuni pezzi con noi.
• Leggi la notizia
sul sito del Premio Campiello
• Leggi le recensioni del libro
tratte dal sito di Laura Pariani
• Leggi la presentazione dello spettacolo
da "Varense Notizie"
• Articolo dal blog Amamusic.it
di Martina Bernareggi
• Leggi "LAURA PARIANI E LE MALECORDE
A BIBLIOBOOK" - Città di Busto Arsizio
• Laura Pariani sempre meglio: "Milano é una selva oscura" è anche nella terna del Premio Viareggio-Rèpaci 2010 (sezione narrativa)
LIFEGATE radio - IllogiciRacconti
Durante la puntata del 9 aprile 2010 di IllogiciRacconti radio hanno trasmesso la nostra versione de l'illogica allegria di Gaber
a cura di Basilio Santoro
“RaccontiOnAir”di Barbara Garlaschelli & Basilio Santoro
• Ascolta la puntata
a cura di Basilio Santoro
“RaccontiOnAir”di Barbara Garlaschelli & Basilio Santoro
• Ascolta la puntata
Brani di uno spessore notevole […] si dipanano spinti da sincero eclettismo, dando vita ad un folk elegante, ricco di spunti e rimandi. Al di là della qualità non banale dei testi e della bella voce del frontman, è la veste musicale che il gruppo ha scelto di fornire alle canzoni la vera arma vincente. […] Una bella sorpresa.
Il Mucchio
Ben venga un disco tutto loro, in cui il settetto (con ospiti) riesce a praticare con splendida leggerezza l'incerto confine tra ricordi di canzone popolare e scelte d'arrangiamento che qualcuno potrebbe definire quasi «progressive». Corde ben praticate, voci in alternanza, testi ragionati
Il Manifesto - Alias
Sono passati attraverso la tradizione popolare, la canzone d’autore, il dialetto, fino alla commistione con il recitato e il narrato. Ma ora guardano al presente.
Il Sole 24 Ore
Tradizioni popolari, cantautorato e forti tracce della nostra storia si fondono nella musica delle Malecorde […] che presentano Da ora, un disco che segna una nuova strada con uno sguardo attento al presente
Terra News
Il Mucchio
Ben venga un disco tutto loro, in cui il settetto (con ospiti) riesce a praticare con splendida leggerezza l'incerto confine tra ricordi di canzone popolare e scelte d'arrangiamento che qualcuno potrebbe definire quasi «progressive». Corde ben praticate, voci in alternanza, testi ragionati
Il Manifesto - Alias
Sono passati attraverso la tradizione popolare, la canzone d’autore, il dialetto, fino alla commistione con il recitato e il narrato. Ma ora guardano al presente.
Il Sole 24 Ore
Tradizioni popolari, cantautorato e forti tracce della nostra storia si fondono nella musica delle Malecorde […] che presentano Da ora, un disco che segna una nuova strada con uno sguardo attento al presente
Terra News
ASCOLTA: I sogni di Martino
DA ORA
Il nuovo album delle Malecorde
Le Malecorde sono uno strumento della memoria. Il loro percorso artistico ha esplorato la tradizione popolare, la canzone autorale, la necessità espressiva del dialetto, arrivando a toccare l'interazione col recitato e il narrato.
Al culmine di questo percorso si colloca "Da ora", che già nel titolo ci indica con forza perentoria la necessità matura di percepirsi presente dopo essersi coniugati al passato in questi anni, filtrando appunto la memoria dell'immaginario popolare ma anche dell'attenzione "colta" ai criteri narrativi. Undici canzoni, molti gli inediti, la significativa presenza di De Andrè e Gaber fra gli autori citati ed interpretati. Un testo di Giorgio Olmonti e una breve favola di Laura Pariani a completare un piccolo "gioiello di musica e parole".
Disponibile nelle principali librerie e on-line sul sito della nostra etichetta www.nota.it
• Pagina dedicata alla serata del 7 aprile 2010 con foto di "Milano è una selva oscura" sul sito leggere per non dimenticare del Comune di Firenze
• Nuova recensione sul Monviso (.pdf) del nostro concerto-spettacolo
con Laura Pariani
• Articolo estratto da Look Out (.pdf) di aprile
• Recensione del nostro album "Da ora" a cura di Federico Guglielmi
e Aurelio Pasini sul mensile "Il Mucchio" di marzo
• Aricoli de La stampa di Novara (.pdf)
e del Corriere di Novara (.pdf) sugli spettacoli con Laura Pariani
"Milano è una selva oscura"
• Nuova recensione del nostro ultimo album sul sito L'isola che non c'era
www.lisolachenoncera.it
• Recensione su Jam (Da ora)
• Recensione su Buscadero (Scarpe rotte eppur bisogna agir e Da ora)
• Recensione settimanale pinerolese "Monviso"
• Articolo uscito su "Pinerolo Informa"
• Articolo di Pierpaolo DeLauro per "Left Avvenimenti" (.pdf)
• Articolo pubblicato su "TorinoSette" - 12 Marzo 2010 (.pdf)
• Nuova recensione sul Monviso (.pdf) del nostro concerto-spettacolo
con Laura Pariani
• Articolo estratto da Look Out (.pdf) di aprile
• Recensione del nostro album "Da ora" a cura di Federico Guglielmi
e Aurelio Pasini sul mensile "Il Mucchio" di marzo
• Aricoli de La stampa di Novara (.pdf)
e del Corriere di Novara (.pdf) sugli spettacoli con Laura Pariani
"Milano è una selva oscura"
• Nuova recensione del nostro ultimo album sul sito L'isola che non c'era
www.lisolachenoncera.it
• Recensione su Jam (Da ora)
• Recensione su Buscadero (Scarpe rotte eppur bisogna agir e Da ora)
• Recensione settimanale pinerolese "Monviso"
• Articolo uscito su "Pinerolo Informa"
• Articolo di Pierpaolo DeLauro per "Left Avvenimenti" (.pdf)
• Articolo pubblicato su "TorinoSette" - 12 Marzo 2010 (.pdf)
Inflazione malattia primaria
AUTORE: Andrea De Marchi
PAGINE: 160
PREZZO: 15 Euro
USCITA: Marzo 2009
EDITORE: Associazione Culturale USEMLAB
Questo nostro mondo è malato perché l’economia è stata fondata su principi sbagliati. La Moneta infatti non rappresenta ricchezza, ma viene creata dal debito e quindi può essere inflazionata arbitrariamente. l’Inflazione non è uno strano e spiacevole accidente che piove dal cielo a disturbare un sistema che per il resto è ingegnerizzato in modo perfetto, ma al contrario è il pilastro portante sul quale i potenti hanno voluto costruire la macchina dell’economia.
Il libro presenta in apertura il testo di una nostra canzone inedita in aneprima "Quel che rimane".
Ascolta
Nella nostra pagina di myspace sono presenti alcune canzoni del nostro ultimo album ad altre legate alla nostra storia vai»
Guarda
In diversi canali di YouTube potete trovare alcuni video delle nostre esecuzioni live. Un giudice (F. De Andrè) vai»
Leggi
Intervista realizzata dall'amico GIUSEPPE RISSONE alle Malecorde.
Per sapere qualcosa in più sul nostro gruppo. vai»
Per sapere qualcosa in più sul nostro gruppo. vai»
Vuoi contattare Le Malecorde per un concerto?
scrivi a: info@malecorde.it
oppure compila il modulo nella pagina Contatti
Giovanni Battaglino - tel. 012175247 e cell. 3333589535
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